Chiesa di San Bartolomé
Per la sua posizione fuori dall’Almedina, potrebbe essere stata una primitiva moschea cristianizzata. La sua esistenza è documentata a partire dal 1448, anche se la parte gotica fu realizzata successivamente, tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. Di costruzione semplice, presenta tre navate senza transetto, coperte da volte a crociera e da un soffitto a cassettoni in stile mudéjar. Nel presbiterio si trova l’altare maggiore, un’opera moderna.
Nella navata dell’Epistola si trova la Cappella del Santissimo Sacramento, chiusa da una grata della prima metà del XVI secolo, decorata con uno stemma nobiliare. Vi sono due pulpiti, entrambi della fine del XVII secolo, ma il più importante è quello sul lato del Vangelo, che si distingue per la ricchezza dell’intaglio del suo baldacchino.
Per quanto riguarda la porta principale, spicca lo stemma del Vescovo di Cordova scolpito nei battenti in legno e i battenti in bronzo del XVIII secolo. A partire dal 1977, a causa del cattivo stato dell’edificio, si procedette a una grande trasformazione, durante la quale furono ricostruite le volte delle navate e gli archi a tutto sesto che le separano, conservando i pilastri originali con le colonne addossate.
C/ San Bartolomé, 14
957 671 757
(Non tutti i templi sono visitabili)

